La mostra

Il percorso singolare di Jean-Claude Golvin, architetto e archeologo

Il percorso singolare di Jean-Claude Golvin, architetto e archeologo

Jean-Claude Golvin è nato a Sfax, in Tunisia, il 18 dicembre 1942.
Durante la sua infanzia, in Tunisia e Algeria, è cresciuto in un mondo colmo di oggetti tradizionali e siti antichi. Circondato da intellettuali appassionati, il suo interesse per l’archeologia si è sviluppato naturalmente.

Gli anni di formazione saranno decisivi per il suo percorso professionale. Infatti, il suo gusto e le attitudini per il disegno, l’architettura e l’archeologia si combinano favorevolmente. Questi approcci complementari gettano le basi della sua carriera atipica e innovativa.

Tra il 1973 e il 2000 intraprende una carriera ricca e diversificata, in Francia ma anche in Tunisia e in Egitto. Per 11 anni è direttore del Centro franco-egiziano per lo studio e il restauro dei templi di Karnak a Luxor e della Missione permanente del CNRS a Karnak. Nel 1992 diventa direttore di ricerca del CNRS presso l’Istituto Ausonius (Università di Bordeaux III) e svolge ricerche sulla restituzione architettonica dei monumenti antichi.

Nel 1989 realizza il suo primo disegno ad acquerello del sito di Karnak (Egitto). Seguiranno una serie di acquerelli che rappresentano le diverse fasi di costruzione dell’anfiteatro di El-Jem in Tunisia e le tipologie di anfiteatri costruiti a Roma fino alla costruzione del Colosseo…

Da allora si dedica alla restituzione grafica di siti di ogni epoca e paese. Partecipa regolarmente a mostre, pubblica libri e collabora a diverse riviste. Le sue restituzioni rappresentano un riferimento e compaiono in molti libri storici e sul patrimonio.

Da oltre 30 anni, Jean-Claude Golvin ha realizzato più di 500 monumenti e siti in tutto il mondo, creando un numero incalcolabile di disegni, schizzi e acquerelli che sono stati acclamati per il loro rigore scientifico e la loro bellezza formale…

©Jean-Claude Golvin

Jean-Claude Golvin e Nîmes

Arrivando dalla Spagna, il viaggiatore antico si dirigeva verso Nîmes lungo la via Domizia. Spostandosi verso nord, poteva scorgere la città prendere lentamente forma in lontananza, protetta dalle sue mura, simbolo di potere e prestigio…

La topografia del territorio della città antica, i limiti della città romana, l’architettura degli edifici pubblici e le linee principali della trama urbana con le sue abitazioni sono oggi ben noti grazie all’archeologia. Restituzione della città romana vista dall’alto, ma anche del santuario della Fontana, della Torre Magna, del tempio di Diana, del foro con la Maison Carrée e del castellum aquæ

Nell’ambito della sua collaborazione con la Città di Nîmes e l’Inrap, Jean-Claude Golvin ha dedicato alcune sue opere alla rappresentazione di Nemausus, offrendo così una sintesi visiva della conoscenza della Nîmes romana.

Vue d'ensemble de l'Augusteum, fin du Ier siècle avant notre ère. Image réalisée pour le film Promenade à Nemausus. © Jean-Claude Golvin, collection Ville de Nîmes

Jean-Claude Golvin e l’anfiteatro romano

Il Colosseo di Roma servì da modello per tutti gli anfiteatri che furono costruiti in seguito nelle città che avevano i mezzi per edificare questo tipo di monumento. È il caso di Nîmes, Arles e El Jem…

L’anfiteatro occupa un posto speciale nell’opera di Jean-Claude Golvin. Dopo la tesi di laurea, i suoi disegni riportano in vita questi colossi in pietra, rendendo tangibile la complessità della loro architettura.

Dal 2009 l’anfiteatro di Nîmes è oggetto di un’importante campagna di restauro. Parallelamente si sta svolgendo uno studio archeologico condotto dagli archeologi dell’Inrap. Questi studi hanno permesso di identificare le fasi di costruzione del monumento, di comprendere l’organizzazione del sito e attestare l’uso di diversi processi tecnici.

Insieme agli archeologi dell’Inrap, Jean-Claude Golvin è riuscito a formulare diverse ipotesi solide che rispondono ai problemi concreti di un cantiere simile, sia dal punto di vista architettonico che dell’organizzazione dei lavori.

Attraverso tredici tavole dedicate, descrive le fasi e le caratteristiche del cantiere.

Jean-Claude Golvin e i videogiochi

La maggior parte degli acquerelli di Jean-Claude Golvin è parte di una dimostrazione scientifica o didattica. Grazie alla collaborazione con Ubisoft, Jean-Claude Golvin entra in un altro universo. Qui i suoi disegni prendono vita come ambientazione virtuale del famoso gioco Assassin’s Creed®.  

Assassins’ Creed ® è una serie di videogiochi d’azione che coinvolge il giocatore in diverse epoche storiche. Per garantire agli utenti un’ambientazione di gioco credibile, Ubisoft collabora con storici e archeologi. Per Assassin’s Creed Origins®, che si svolge all’epoca del faraone Tolomeo XIII, Jean-Claude Golvin ha disegnato una serie di acquerelli che raffigurano i paesaggi e i siti dell’antico Egitto. 

Investendo nel mondo dell’intrattenimento, Jean-Claude Golvin afferma il suo desiderio di trasmettere al maggior numero possibile di persone il frutto di diversi decenni di ricerca. 

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